https://www.svt.se/nyheter/lokalt/jonkoping/mystiska-tralador-vacker-fragor-i-jonkoping
Nel centro di Jönköping ci sono circa 15 scatole di legno installate e chiuse a chiave. Nonostante un allarme bomba lunedì mattina, le scatole sono del tutto innocue. Raccolgono dati su come si muovono i cittadini di Jönköping.
È l’organizzazione Keep Sweden Tidy a portare avanti, proprio in questo periodo, un progetto pilota in tre città svedesi. Oltre a Jönköping, si tratta di Uppsala e Borås.
“Ciò che queste città hanno in comune è la presenza di cestini intelligenti chiamati Big Belly, che raccolgono dati su quanto spesso e in quale quantità vengono gettati i rifiuti”, afferma Stefan Hållberg di Keep Sweden Tidy.
Capta i segnali mobili
Le scatole installate a Jönköping contengono una sorta di router che capta i segnali Wi-Fi degli utenti mobili che si muovono nell’area. Lo scopo del progetto, promosso dall’Agenzia svedese per la protezione dell’ambiente, è cercare di capire se i cestini in città sono collocati nel posto giusto e in numero sufficiente rispetto alle persone che vi si spostano.
“I motivi più frequenti che le persone indicano quando hanno gettato rifiuti a terra sono l’assenza di un cestino o il fatto che quello presente fosse troppo pieno.”
Le scatole resteranno a raccogliere informazioni per una settimana.
Cosa spera che questo progetto produca?
“Insieme a interviste e sondaggi, speriamo che i dati raccolti ci offrano una buona base per spiegare come, in una situazione ideale, si dovrebbe progettare l’infrastruttura per la raccolta dei rifiuti”, afferma Stefan Hållberg.
Ha causato un allarme davanti alla Corte d’appello amministrativa
Ma lunedì mattina la scatola davanti alla corte d’appello amministrativa ha provocato una reazione quando qualcuno ha sospettato che potesse trattarsi di una bomba. L’equivoco è stato però rapidamente chiarito, dato che le scatole sono contrassegnate da un numero di telefono e dall’indicazione della loro funzione.
“Può sembrare un po’ sospetta, ma posso garantire che nelle scatole non c’è alcuna bomba.”
Scritto da Jonas Tubbin.